respiro

Senza titolo, Benevento 2019

La delicatezza è una forma di rispetto che si ha nei confronti di ciò che ci circonda che mi ha sempre affascinato. E in queste mani vedo una grazia e una cura che mi rapiscono, un gesto semplice eppur così morbido, così etereo da non sembrar terreno.

Quando mi capita di cogliere attimi come questi, sento una strana magia che mi fa credere di essermi avvicinato un pò a qualcosa di superiore che si palesa in rari momenti di pura bellezza. La fotografia, e non solo la mia ovviamente, l’arte in genere, può regalarci sensazioni davvero uniche, può elevarci e farci sentire migliori. Ecco perché mi chiedo a volte cosa stia accadendo al giorno d’oggi, dove ciò che non ha un’anima, un senso o una forma estetica, viene riconosciuto come bello. 

Sarà questa smania di mettere like ovunque, a volte probabilmente in maniera compulsiva da non accorgersi nemmeno cosa si stia apprezzando. In realtà, se ci penso, fino a qui posso anche capire; sono gesti automatici senza pensiero che si susseguono come riflessi incondizionati. 

Quel che mi preoccupa maggiormente è quando si articola anche un pensiero oltre al like; allora davvero mi rendo conto che non c’è più limite alla bruttura e al pudore. Probabilmente è questa mania di protagonismo, la voglia di dover per forza dire qualcosa, che il più delle volte finisce con un banale “bellissimo”, “meraviglioso”, “stupendo”…

Fermiamoci. Contiamo fino a 3 almeno, qualcuno può arrivare anche a 5, se proprio se la sente, e poi dopo aver respirato a lungo, decidiamo se vogliamo esprimerci. Il più delle volte ci accorgeremo che non c’è alcun bisogno di dire o fare qualcosa, e forse torneremo a scegliere con più consapevolezza. Questo è il bello da riscoprire…accorgersi di non essere indispensabili agli altri, e tornare a concentrasi di più su se stessi come persone e non come follower che si fanno i fatti altrui.

Avremo guadagnato ogni volta 5 secondi della nostra vita e un pò di noi. Provateci.