caro papà

Senza titolo, Gallarate 2019

Un viaggio, quello della vita, che ci viene donato e oggi, in qualche modo, questa ricorrenza un pò commerciale ci aiuta a ricordarlo, casomai dovessimo esser distratti dalle nostre innumerevoli sciocchezze.

Al mio papà voglio dedicare questa immagine perché mi ricorda che il mio viaggio su questa terra è iniziato anche grazie a lui. E’ un omaggio al nostro ultimo spostamento insieme. Ora non viaggia tanto, è difficile staccarlo da quella poltrona che lo accoglie ogni giorno, come un abbraccio di chissà chi. Abbiamo vissuto momenti non semplici negli ultimi anni, e un pò questo lo ha chiuso. Ma c’è, e questo è l’importante; in qualche modo, si ha sempre bisogno di sentirli, di vederli, i propri genitori.

Arriva il momento in cui si resta spiazzati senza la loro presenza, e il mondo inizia a prender contorni nuovi, a volte anche inaspettati. Il processo è a volte molto lungo, ma quel che ci hanno donato è un bagaglio da tirar fuori al momento giusto. Sarebbe bene comprenderlo prima in realtà e già durante il nostro viaggio insieme a loro, dimostrargli che abbiamo compreso e ringraziarli de visu.

A mio padre dedico questa frase di KIN HUBBARD:

“Ogni padre si aspetta che il suo ragazzo faccia tutte quelle cose che lui non ha voluto fare da giovane.” 

Penso sia così, almeno da quel che vedo io. Auguri, papà.